Concerto di Zucchero a Monte Carlo
Come promesso ecco un breve, ma significativo resoconto del concerto di Zucchero allo Sporting Monte Carlo sabato sera. Ero curioso di vedere Sugar all’azione, in una location così “intimamente aristocratica” come la Salle des Etoiles, dove il target dal punto di vista anagrafico e finanziario è molto alto.

Io e Letizia siamo arrivati alle 20:30, abito da gran sera. Ci fanno accomodare in questi lunghi tavoli imbanditi in modo eccellente. Ci servo gli antipasti, secondo e dolce. Quest’anno niente primo. Amen. Nel frattempo la sala inizia a riempirsi e sul palco inizia a suonare una band di 4 ragazze e un chitarrista. Musica da sottofondo tanto per accompagnare la cena tra una chiacchierata e l’altra. Intanto si apre il tetto (scorrevole) dello Sportingper far uscire l’aria condizionata (dannosa per chi canta) e far entrare una deliziosa brezza di mare.
Alle 22.40 arriva Zu seduto sul classico trono rosso da re del Blues che lo sta accompagnando in giro per il Mondo con il suo Fly World Tour.

Le prime 4 canzone sono dell’ultimo cd. Ad un certo punto vedendo che in sala tutti erano seduti come se fossero a teatro a vedere una piéce pesantissima, Zucchero sbotta ”ma siete vivi o state dormendo? Un po’ di entusiasmo!!! Io sono venuto qui a Monte Carlo solo perché mi danno un sacco di soldi!. Dai fate muovere le vostre protesi!!! Mi sembrate mummificati, soprattutto quelli dei primi tavoli!!!” Era dai tempi di “E la chiamano estate” e “Una rotonda sul mare” quando suonavo con Fred Buongusto in Versilia che non vedevo gente così triste!!!
Il gelo in sala.
A questo punto per dimostrare l’entusiasmo i presenti decidono di lanciargli sul palco le rose bianche presenti nei bouquet del tavolo.
Apriti cielo.
Zu si incazza di brutto e dice: “ohh, ma siete fuori??!!! Io non sono mica una vedette che mi lanciate le rose???!!!”. Se continuate a tirarmi le rose, allora io vi tiro le bottiglie di vino!!”
In effetti avrebbe dato fastidio anche a me essere preso come tiro a bersaglio soprattutto se stai cantando.
Qualcuno sconcertato se ne va. Uno da un tavolo dice” io ho pagato e se voglio ti tiro le rose”
(ma sparate! …come dicono a Roma)
Lui canta divinamente. Verso la fine dice “ ma con tutti i soldi che avete pagato (180 euro a testa) avete almeno mangiato bene, io ho qualche dubbio!”

Prima di chiudere con “You’re so beautiful” dice ”sarà un concerto che dimenticherò con difficoltà. “Mi raccomando, mantenetevi sempre così arzilli e vivaci!” Per quanto riguarda il concerto: ineccepibile. Unico, straordinario. Come sempre da pelle d’oca. Alla fine del concerto ci ha stretto la mano sotto il palco. Stretta di mano che è stata accompagnata dal mio classico: “Sugar sei un Mito!”

Patrizia (Comment this)
Continua a visitare il blog anche nei prossimi giorni, mi raccomando. Aspetto altri consigli e suggerimenti.
Un abbraccio,
Stefano (Comment this)