Una chitarra e la voce di Mario Venuti
A volte è vero quando si dice che le cose semplici sono a volte anche le migliori. A fronte di mega scenografie, laser spaziali ed effetti degni da Star Trek, c’è chi come Mario Venuti, risponde con 4 luci e 3 teli in tulle, una chitarra, una sgabello e la sua voce.

Ieri sera sono andato a vedere il suo concerto ad Ospedaletti, ad una quarantina di chilometri dal Principato di Monaco, in una graziosissima arena ricavata all’interno di un parco pubblico che si affaccia sul mare. Ed è già magia. Di bianco vestito, entra in scena alle 21:45 e inizia con alcuni pezzi del suo ultimo cd “Magneti”: da “E’stato un attimo”, "Un altro posto nel mondo”, "Addio alle armi”. Non mancano poi i classici “Crudele”, Veramente”, “Mai come ieri” e la bellissima “Fortuna” del 1994. Ha riproposto in chiave bossanova anche “Vacanze Romane” dei Matia Bazar. Da brivido. Insomma è stata un piacevolissima serata insieme ad un grande artista che con chitarra e voce ha saputo incantare i presenti.
